Se ci credi esisti: La Content Academy nel cuore dell’evento.

Su questo blog, come hai potuto notare dalle primissime battute, anche se si sono arrestate ad un certo punto, solitamente le storie le racconto a puntate: stavolta invece, assisterai ad una puntata da leggere tutta d’un fiato: proprio come l’ho vissuta io.

Oggi voglio raccontarti una storia. Non una favola, sebbene possa apparire come tale, ma una storia vera. E voglio raccontartela da un posto privilegiato, uno di quelli al quale si fa sempre meno caso, o al massimo lo si dà per scontato, rispondendo sempre con abbastanza saccenza “che ci vuole?”.

La storia che oggi voglio raccontarti è di Cristiano Carriero e dello staff de La Content Academy, l’accademia dei contenuti di qualità. Hai mai pensato o ti è mai capitato di vivere un evento, un anno di formazione continua, senza esserci fisicamente in quel luogo, ma leggendo e osservando le emozioni in diretta che gli altri vivono durante i loro incontri? Li ho seguiti per un anno, ammetto che prima di questi ultimi 12 mesi, non li conoscevo. Con Cristiano ci siamo incontrati dal vivo al Web Marketing Festival, a Rimini, senza tante parole. Anche se non credo sia emerso molto, ero molto emozionato nel conoscerlo, quasi come se stessi incontrando una star del cinema di Hollywood. E forse, tutto questo è emerso, “solo” perché quello per me è stato un anno particolarmente sensibile.

Avevo da poco perso mio padre, a Bari, una città che mi sta molto a cuore, nonostante viva con essa un rapporto d’amore e odio. Cristiano aveva da poco perso la madre, ma lui con le parole ci sa fare decisamente più di me e ha saputo toccare, con il contributo di altri (perché è in grado di far squadra davvero), il tema della morte con un tatto e una delicatezza che per me, son state una carezza per l’anima. Lutto Libero, il titolo del libro che vi consiglio vivamente di leggere, tutt’altro che triste, mi ha concesso l’opportunità di dirmi “Lui ci sarà sempre. Respira e renditi fiero di te, rendendolo fiero con il tuo credo”.

Cristiano è di Bari, una città che ha vissuto sempre il tema del lavoro nel mondo della comunicazione, ma non solo, come qualcosa che puoi andare a prenderti solo da fuori, perché qui non c’è storia. Il nostro incontro è durato pochi minuti, ma di grande intensità per quanto mi riguarda, nonostante non ci fossimo detti o raccontati chissà cosa, nulla o poco meno che riguardasse il lavoro o la vita privata. La sua semplicità senza esser sempliciotto, con moderata attenzione, l’ha portato sempre ad alti livelli, pur restando sempre “a basso profilo” e questo giunge forte e chiaro fin dalla prima stretta di mano.

Da quella stretta di mano, tra un lavoro, un viaggio e un panino, preso ognuno dalle proprie attenzioni rivolte ai propri clienti, ho potuto osservare dall’alto, come se fossi la telecamerina di Google Earth, ma con il cuore di un fan in prima fila al suo concerto preferito, tutto ciò che per tutti ha rappresentato quest’anno La Storia.

Quello che ho vissuto è quello che qui a Bari, chiamerebbero “il miracolo di San Nicola” o a Napoli, “il miracolo di San Gennaro”, ma che in realtà noi “addetti ai lavori”, viviamo con occhi ammirati ed invidiosi, la quotidianità e la naturalezza con la quale eventi di questa caratura si amplificano con scioltezza, da Roma in su. Questo miracolo si chiama “La Masterclass 2019”.

 

Da quanto ho letto in giro, questa non è la prima edizione, ma ha tuonato e fatto rumore come se fosse stato il Jazz Festival. Il figliol prodigo, accompagnato da altri 3 straordinari professionisti anch’essi del territorio, legati profondamente alla loro terra, hanno scelto di farne di questo evento La Storia, La Content appunto.

Nulla è stato lasciato al caso: dall’accoglienza clienti, rilasciando le opportune informazioni, alla qualità e fiducia di rapporto, realmente umano come personalmente, solo in Emilia Romagna ho vissuto in modo così “viscerale”. L’esaltazione dei prodotti della nostra terra, prima fra tutti, sua maestà “la focaccia” che neanche a Genova son mai riusciti in questo intento, il calore degli ospiti, presenti a qualunque costo, anche in condizioni di salute precarie, il calore della nostra terra, a prescindere dalle temperature climatiche: ognuno protagonista, senza occupare troppo la scena.

Negli occhi e nelle parole, tra scatti fotografici e post divulgati nel web in questi 3 giorni da poco conclusi (24-26maggio), ogni singola anima, ha tirato fuori emozioni da vera storia d’amore. E quando oltre 300 partecipanti vivono all’unanimità la passione, il carisma, la gioia e la riflessione, non solo di ospiti illustri come Iabichino, Falcinelli, Vellucci, Fontana, Gentili e tanti altri, è qui che ti rendi conto di esser stato parte integrante di una storia dove i protagonisti non sono mai stati solo gli ospiti o i soci di questa esperienza, ma le persone presenti, hanno scritto la storia.

Questa è stata la storia de La Masterclass quest’anno. La storia di 300 persone connesse tra loro che si sono raccontate attraverso un evento e si sono scambiate esperienze. Io che in questo periodo ho condizioni di salute non al top, non sono stato presente, ma come avete notato, è come se ci fossi stato, respirando con loro, tutto quello che vi ho raccontato, con la stessa adrenalina percepita.

Questa è la storia di 4 soci baresi che hanno trasformato Bari in La Bari. Questa è La Storia di Cristiano Carriero, Alessandro Piemontese, Marco Napoletano e Luisa Ruggiero. Quattro di noi, protagonisti di una storia nel La Storia.

Credits Photo: Repertorio La Content Academy. Tutti i diritti riservati.

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